venerdì 11 luglio 2008

Oracle BI Enterprise Edition su Apple iPhone

Fonte: Mark Rittman

Sembra che una delle prime applicazioni ufficiali iPhone sarà un front-end (gratuito) per Oracle BI Enterprise Edition.



Leggi l'articolo originale (inglese)

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giovedì 10 luglio 2008

Oracle Warehouse Builder e Oracle Data Integrator diventeranno un unico prodotto

Fonte: IT Toolbox

Oracle Warehouse Builder (OWB) e Oracle Data Integrator (ODI) stanno per diventare un unico prodotto di data integration per la piattaforma Fusion middleware.
La prossima versione di OWB avrà alcune funzionalità di ODI e, nel lungo periodo i due prodotti saranno completamente unificati allo scopo, dice Oracle, di salvaguardare gli investimenti dei clienti in entrambi i prodotti.
Oracle ha recentemente pubblicato la roadmap di OWB (PDF).

Leggi l'articolo originale

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mercoledì 9 luglio 2008

Come classificare le competenze dei professionisti della BI?

Source: Business Intelligence – A Practitioner’s View

All'interno di questo interessante articolo vengono identificate 5 categorie di professionisti.
La lista delle 5 categorie di competenze è la seguente:

1) BI Platform

2) BI Solutions

3) Data Related

4) Project / Process Management

5) Domain Expertise

Rimando all'articolo per una più esaustiva spiegazione del significato di ogniuna di esse.
E Voi a che categoria appartenete?

Articolo originale (in inglese)

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venerdì 4 luglio 2008

Talend propone un Open Source Data Profiler

Open Profiler aiuta l'IT ad identificare potenziali problemi sui dati prima dell'inizio di un progetto sia di data integration sia di sviluppo applicativo. Un prodotto di data profiling aiuta a ridurre i rischi di progetto consentendo di identificare problemi, incompletezze ed incongruenze nei dati  per tempo consentendo così azioni mirate e preventive di data cleansing.

Leggi l'articolo originale (inglese)

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giovedì 26 giugno 2008

Il mercato della business intelligence open source

Fonte: Information Management [link]

Una preziosa tabella che riepiloga i principali strumenti open source (non tutti) che ruotano intorno al mondo della BI.

Strumento

Prodotto

ETL

Octopus, Xineo, CloverETL, BabelDoc ,Joost , CB2XML , mec-eagle,Transmorpher,XPipe, DataSift, Xephyrus Flume, Smallx, Nux, KETL , Kettle(Pentaho Data Integration), OpenDigger, ServingXML, Talend, Scriptella,ETL Integrator, Jitterbit, Apatar, Spring Batch, JasperETL, Pentaho Data Integration

Piattaforme BI (suite completa che copre una vasta gamma di funzionalità).

Bee Project, JasperSoft BI Suite, OpenI, Pentaho, SpagoBI

OLAP

Mondrian, Jedox, FreeAnalysis, JRubik

Reporting

Eclipse BIRT, iReports (de Jasper), Pentaho Reporting (de Pentaho), OpenReports

Data Mining

Weka, R, Rapid Miner

Database

MySQL, PostGreSQL, EnterpriseDB, Ingres, Bizgres

Dashboard

Pentaho, FreeDashboard


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mercoledì 25 giugno 2008

Le peggiori pratiche nella Business Intelligence

Fonte: Talk DIG [link]

white paperInformation Builders sulle peggiori pratiche nella BI che evidenzia 4 aree critiche di fallimento:

  • Assumere che l'utente medio abbia il Know-How o il tempo per utilizzare gli strumenti di BI.
Nonostante i progressi realizzati nelle interfacce utente nel nascondere la complessità gli strumenti di BI sono ancora abbastanza ostici. Ciò che è importante è che vi sia un trend di migrazione dagli strumenti di produttività individuale (Excel, Access).
NdR: è quindi importante monitorare costantemente il comportamento degli utenti nell'utilizzo delle nuove tecnologie anche per pianificare cicli di formazione mirati
.
  • Consentire che Excel diventi la piattaforma di base per la BI.
Excel diventa la piattforma di base per la BI se gli strumenti specifici di BI sono troppo complicati.
NdR: non credo che questa sia l'unica causa, anzi, a volte è una scusa. La resistenza al cambiamento tipica dell'essere umano, a mio avviso, ha più importanza in merito a questo aspetto. Cambiare significa fare uno sforzo, rimettersi in discussione, comporta una certa dose di stress, la domanda tipica è: "ma adesso io come posso produrre questo foglio?". Attenzione non come posso ottenere questi dati ma come posso replicare quello che è il mio terreno conosciuto.

  • Assumere che un Data Warehouse possa soddisfare tutti i bisogni di accesso e distribuzione delle informazioni
Spesso alle piattaforme di BI è richiesta la flessibilità di accedere anche a fonti dati non di tipo data warehouse. Può essere molto pericoloso utilizzare fonti dati di "natura sconosciuta", possono essere inaffidabili, inconsistenti, possono far venire meno il concetto di "unica vista dei dati aziendali. L'utilizzo di queste informazioni deve essere valutato con molta attenzione.
  • Selezionare uno strumento di BI senza tenere conto dei specifici bisogni dell'azienda
Gli utenti ed il personale IT devono effettuare la software selection insieme. Se i due gruppi procedono indipendenti vi saranno veti incrociati.

Articolo Originale

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lunedì 23 giugno 2008

Comprendere i database multidimensionali ...

A volte una base teorica è un ottimo punto di partenza o un metodo per riorganizzare e consolidare le conoscenze.

In questo post Dylan Wan segnala un'utile guida, all'interno della documentazione di Hyperion Essbase, che descrive le gerarchie dimensionali, è in inglese ma è molto interessante e vale un piccolo sforzo.


Articolo Originle
Documentazione Hyperion
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venerdì 20 giugno 2008

La crescita della spesa in Business Intelligence negli USA evidenzia un calo importante

Gartner segnala il calo negli U.S. della crescita della spesa BI (dal 16% al 5%), ciò sembra dovuto alla debole congiuntura dell'economia statunitense. Il forte calo della crescita è erò compensato dall'andamento nel resto del mondo.
Se è vero che i nuovi trend partono negli USA ed il resto del mondo segue ....

Leggi l'articolo originale (inglese)

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giovedì 19 giugno 2008

Anche Business Objects si dedica all'analisi predittiva

Intelligent Enterprise
Mary Hayes Weier

Business Objects ha annunciato un nuovo modulo per la sua piattaforma di BI a supporto dell'analisi predittiva. Si tratta solo dell'ultimo esempio di azienda di BI che cerca di andare oltre le proprie competenze sui
tradizionali tools di analisi e reporting. Come anche IBM Cognos il nuovo modulo si appoggia sulla tecnologia di SPSS.
Le prospettive di crescita di questa particolare nicchia sono del 10% annuo fino al 2011 e le tipologie di aziende che possono trarne vantaggi vanno sono: grande distribuzione, finanza e produttori di beni di largo consumo per quanto riguarda lo studio del trend dei dati storici e le analisi "what-if".
SAS detiene una quota pari al 31% del mercato del "advanced analytics" mentre SPSS, il suo più vicino competitor ha il 14% (Fonte IDC), i player rimanenti hanno il 3% o meno del mercato.

Il testo integrale dell'articolo lo si può trovare quì.

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lunedì 11 febbraio 2008

Oracle annuncia Oracle Data Integration Suite

Prende forma la proposta Oracle per il Middleware, ossia per quella fascia di applicazioni e tecnologie che non sono visibili ma che sono chiave per il successo di un'azienza.
Personalmente ho visto decine di aziende che trascura gli aspetti dell'infrastruttura IT, forse proprio perchè poco evidenti. Dati che arrivano dalle filiali sotto forma di fogli excel (quando va bene) copiati a mano; flussi trasmessi via ftp che nessuno presidia i cui log a malapena ci si ricorda dove vengono prodotti e che ovviamente non vengono mai guardati; caricamenti di dati traballanti che durano ore ed ore e che nessuno riesce a capire cosa stanno facendo. Senza parlare del responsabile marketing che urla perchè mancano i dati di quel negozio e nessuno nell'IT se ne è accorto. Questo e molto altro compone uno scenario all'ordine del giorno nei dipartimenti IT delle nostre aziende (anche se nessuno lo ammette). Purtroppo la concomitante carenza di soluzioni tecnologiche adeguate, la debolezza del ruolo dell'IT manager e la scarsa evidenza del valore dell'infrastruttura agli occhi degli uomini che fanno il "business" fa si che si continui a procedere "a vista". Oggi con la proposta Oracle almeno il primo punto ha una risposta, sta ora agli IT manager comprendere e far emergere l'enorme valore aggiunto per l'azienda che deriva dall'adozione di queste tecnologie.


Oracle annuncia Oracle Data Integration Suite
Un nuova piattaforma in grado di assicurare una migliore integrazione dati basata su SOA e Master Data Management

Sesto San Giovanni, 8 febbraio 2008 - Oracle ha annunciato la disponibilità di Oracle Data Integration Suite, una piattaforma completa per l'integrazione dati in grado di collegare applicazioni e sorgenti dati eterogenee fornendo informazioni precise, accurate e tempestive a tutti i livelli aziendali.

Oracle Data Integration Suite fa parte di Oracle Fusion Middleware, il componente più dinamico dell'offerta Oracle, quello che fa registrare i maggiori tassi di crescita. Conforme agli standard, Oracle Fusion Middleware rappresenta il best-of-breed per le infrastrutture SOA (Service-Oriented-Architecture).

Basati su standard aperti, i componenti di Oracle Data Integration Suite danno vita a un framework aperto e omogeneo per l'integrazione dati che abbraccia applicazioni e sorgenti dati eterogenee come IBM DB2, MySQL, Microsoft SQL Server, Teradata, Oracle Database oltre alle business applications di Oracle e di altri produttori.

Oracle Data Integration Suite fornisce le migliori funzionalità, totalmente integrate, che rispondono pienamente alle esigenze di integrazione dati delle aziende abbinando tecnologie innovative per infrastrutture SOA con componenti convenzionali per il data management, quali ELT (Extract, Load, and Transform), DQ (Data Quality), DP (Data Profiling) e MDM (Master Data Management). Oracle Data Integration Suite unisce i principali punti di forza di Oracle nel BPM (Business Process Management) e nel change management basati su SOA con le capacità avanzate di Oracle Hyperion Master Data Management. La piattaforma offre inoltre servizi avanzati di delivery, movimentazione, connessione e integrazione dati unitamente a servizi avanzati per i metadati.

Oracle Data Integration Suite include inoltre una sofisticata tecnologia in-memory data grid. Nell'occasione sono stati annunciati anche due altri nuovi prodotti, Oracle Data Profiling e Oracle Data Quality for Oracle Data Integrator, sviluppati congiuntamente con Trillium Software di Harte-Hanks. La tecnologia Trillium Software System è integrata all'interno di Oracle Data Integrator.
"Il delivery dei servizi dati in ambito SOA - più una tecnica architetturale che non un'applicazione pratica dell'integrazione dati - sta affermando sempre più il ruolo emergente delle implementazioni di integrazione dati nelle Service-Oriented Architecture. I tool per l'integrazione dati si propongono dunque sempre più come protagonisti nel delivery di molteplici tipologie di servizi dati". (Fonte: Gartner Magic Quadrant for Data Integration Tools, 2007; Ted Friedman, 5 ottobre 2007.)

"L'impegno di Oracle nel dar vita a un piattaforma completa per l'integrazione dati è straordinario", ha affermato Amlan Debnath, Vice President, Oracle Server Technologies. "Questo approccio è fondamentale per ridurre il Total-Cost-Of-Ownership complessivo e le necessità di supporto e manutenzione delle aziende chiamate a confrontarsi con le sfide complesse dell'integrazione dati. Oracle Data Integration Suite conferma la volontà di Oracle di aiutare i clienti a superare le sfide dell'integrazione dati negli ambienti eterogenei, assicurando la disponibilità di informazioni precise e accurate in tutta l'organizzazione aziendale".

"Le funzionalità Data Quality e Data Profiling di Trillium Software, ora disponibili all'interno della soluzione Oracle Data Integration Suite, per i clienti rappresentano un elemento strategico per la qualità dei dati che si aggiunge al core ELT di Oracle. Questo binomio dà vita a un insieme avanzato di strumenti adatto a qualunque progetto di integrazione dati", ha dichiarato John Nicoli, Managing Director of Trillium Software di Harte-Hanks. "Abbiamo collaborato a stretto contatto con Oracle per integrare i sofisticati prodotti DP e DQ di Trillium Software nel core ELT di Oracle. Siamo convinti che la soluzione Oracle Data Integration Suite che ne deriva sia una piattaforma completa per l'integrazione dati capace di fornire ai clienti una sofisticata soluzione end-to-end per l'integrazione".

lunedì 28 gennaio 2008

BI e Change Management

Ho trovato questo articolo nel blog "DataFlux Community of Experts". Si tratta di un articolo che trovo interessante, con parecchi spunti di riflessione in merito alla problematica dell'introduzione in azienda di tools di Business Intelligence e sulla loro accettazione da parte degli utenti. Riporto di seguito una traduzione "casalinga" chiedendo scusa in anticipo per la cattiva qualità della traduzione.

Ho osservato aziende investire una grande quantità di tempo e denaro in business intelligence. Esse hanno assunto team di esperti di BI, identificato alcuni "business problem" chiave che possono essere affrontati con un'integrazione di dati e con il rilascio di nuovi report. Tutto perfetto.
Ma la filiale / negozio / magazzino / sede periferica non utilizza le nuove possibilità. Aziende come queste solitamente hanno una cultura "sales-driven". L'indicatore: i dirigenti di sede detestano imporre nuove politiche o standard ai loro staff sul campo.

Succede più o meno questo, l'IT lancia un programma BI e convoca un meeting con una selezione trasversale di business manager, alcuni dagli uffici periferici. Ogniuno concorda che rilasciare informazioni aziendali è un aspetto critico per il business e quindi importante. Tutti annuiscono quando si sottolinea la regole dell'"80/20" - le persone trascorrono l'80% del loro tempo lavorativo raccogliendo ed incrociando informazioni ed il 20% analizzandole ed utilizzandole. Tutti sono d'accordo nel partecipare, tanto i membri del team di BI, quanto gli esperti ricoosciuti della materia.
Dopo pochi mesi il nuovo tool BI è pronto per il rilascio. Nessuno si propone per il training. Gli incontri vengono pianificati, poi ri-pianificati. La questione scala al management che invia un'email cordiale che suona come:
BI Manager: "Ragazzi, abbiamo detto che avreste dovuto indicare tre utenti per provare i nuovi report finanziari"
Dirigente periferico: "Si, ma i miei ragazzi mi stanno dicendo che hanno modificato il loro foglio elettronico e che quindi i report non forniscono ciò di cui hanno bisogno".
BI Manager: "Ma abbiamo fatto delle interviste e realizzato ciò che loro hanno detto di volere!"
Dirigente periferico: "Ho assunto un nuovo manager nella mia filiale e lei dice che si trova bene con gli strumenti che ha."
BI Manager: "Ma noi abbiamo avuto un team di persone che hanno lavorato su questo per quattro mesi!"
Dirigente periferico: "Mi dispiace."
BI Manager: "Andrò fino in fondo su questo"
Dirigente periferico: "Fai pure. Ho già i numeri che mi servono."
BI Manager: ....

Il team BI è indignato e spaesato, comincia a muoversi da solo, inizia un nuovo progetto estrapolando i requisiti con il coinvolgimento di pochi utenti.
Prima o poi però qualcuno chiederà perchè è stato investito così tanto per ottenere un risultato che stanno usando così in pochi. A nessuno è venuto in mente che i benefici della BI devono essere spiegati, e ri-spiegati.

Non doveva andare così. Il manager BI più saggio, ed il suo team, non si deve aspettare che il cambiamento venga spinto da qualcun altro, che la promozione passi sopra la sua testa. egli deve essere conscio che deve farsi carico di ciò. E' necessario devono mettere in conto nelle varie fasi di progetto l'inserimento di un po di "pepe", a cominciare dagli incontri di raccolta requisiti ai vari avanzamenti, rimarcando i benefici della BI e stime sui sui ritorni attesi. Si tratta di un aspetto più culturale che tecnologico. Ma quando si introduce la BI, come nella maggioranza delle iniziative strategiche, la gestione del cambiamento (change management) è un imperativo. Essere un agente che promuove il cambiamento nella BI è un ruolo delicato: formativo, richiede personalità, focalizzazione sulla gerarchia ed una buona dose di vis polemica.

Credo che situazioni come queste siano più frequenti di quanto si pensi, in effetti è fondamentale che le speranze e gli entusiasmi sollevati in fase di raccolta dei requisiti non si smorzino con il tempo. E' forse proprio il tempo la chiave di lettura: non è pensabile al giorno d'oggi fare come si
faceva una volta quando, dopo una fase di analisi gli sviluppatori si ritiravano nelle loro stanze per uscirne mesi dopo con il lavoro finito. Questo non è più possibile, soprattutto nella BI, per diversi motivi:
  • il business cambia rapidamente ed è necessario verificare continuamente con gli utenti se quanto si sta realizzando è ancora coerente con le necessità;
  • gli utenti tipici della BI sono utenti di "fascia alta" con i quali non sempre è possibile percorrere la strada dell'imposizione, è necessario il convincimento, che richiede molta pazienza ed assiduità;
  • sono da preferire piccoli rilasci ad uno unico di grosse dimensioni in quanto ciò consente di essere più veloci nella consegna del report più urgente con conseguente soddisfazione coinvolgimento dell'utente, inoltre ciò consente di presidiare meglio l'utente intercettando eventuali cambiamenti di scenario ed evitando che si organizzi per conto suo; la formazione è diluita nel tempo consentendo una maggiore assimilazione delle nuove tecniche;
  • l'introduzione o la sostituzione di uno strumento di BI comporta inevitabilmente uno stress per l'utente che dovrà utilizzarlo, anche se più produttivo, richiede da parte dell'utente uno sforzo di adattamento ed atto di fiducia, un'introduzione per gradi ed un affiancamento può solo facilitare questo passaggio.
Questi ragionamenti sono validi sia se siamo dei consulenti esterni, sia se il nostro ruolo è nell'IT interno all'azienda.

venerdì 4 gennaio 2008

Cognos estende la sua offerta mobile

PMI.it segnala che Cognos ha annunciato di aver esteso la disponibilità della sua piattaforma di Business Intelligence per dispositivi mobili, come del resto già fatto da altri player del settore. (Leggi il resto del'articolo)

Buon 2008!

Buon anno a tutti.
Con questo inizio anno faccio la promessa che aggiornerò con maggiore frequenza il blog. Spero che non sia come tutti i buoni propositi di inizio anno ....

lunedì 12 novembre 2007

IBM: acquista Cognos per 5 mld

(Teleborsa) - Roma, 12 nov - La IBM ha annunciato oggi l'acquisto della softwarehouse canadese Cognos per quasi 5 mld di dollari americani, offrendo un prezzo unitario di 58 usd ad azione. Tale corrispettivo garantisce un premio del 9,5% rispetto alla chiusura del titolo Cognos venerdì scorso. Intanto, le azioni Cognos balzano al Nasdaq del 7,7% a 57,06 dollari, allineandosi al prezzo offerto, mentre IBM evidenzia un tonico incremento dell'1,74% a 102 dollari, a riprova del buon accoglimento della notizia sul mercato.

E adesso chi acquisterà Microstrategy?

martedì 6 novembre 2007

Riflessioni sull'utilizzo dei dati delle fidelity

Trovo interessante l'articolo "Un articolo di Fujitsu Services fa riflettere sull'utilizzo dei dati delle fidelity" apparso sul blog The Retailer .
Nell'articolo vi sono alcune riflessioni che prendono spunto da un articolo di Fujitsu Services, sull'utilizzo che viene fatto dei dati disponibili dalle aziende del retail sulla loro clientela: "Le fidelity gli consentono di sapere chi sono, da dove vengono, come e quando fanno la spesa e cosa comprano, quali sono i metodi di pagamento preferiti, quanto spendono per ogni articolo/categoria/merceologia. Le raccolte punti e i relativi premi gli consentono di sapere a cosa sono interessati davvero. Le lamentele e i reclami gli indicano quali sono le cose che non gli piacciono. ". Per non parlare di clusterizzazione della clientela ed incrocio dei dati citati.
I motivi di questo ritardo? l'autore li identifica principalmente nella necessità di investimento tecnologico nell'analisi dei dati, ma soprattutto la mancanza di capacità nell'interpretazione dei dati, oltre ad alcuni problemi relativi alla privacy. Personalmente ci aggiungerei anche la scarsa affidabilità che talvolta hanno i dati raccolti con le carte fedeltà, indirizzi fasulli, date di nascita inventate, tessere che vengono scambiate tra appartenenti al nucleo familiare. Comunque le raccolte punti, servizi di home delivery ed altre iniziative anche web possono migliorare la qualità del dato, il quale in ogni caso può essere molto interessante anche se limitato a poche informazioni "sicure".

lunedì 8 ottobre 2007

Sap: acquisisce Business Objects

(ANSA) - ROMA, 8 OTT - Sap, produttore mondiale di software per ufficio, ha raggiunto un accordo per l'acquisizione di Business Objects per oltre 4,8 miliardi. Lo riferisce Bloomberg. Sap, che effettua cosi' il piu' grande acquisto della propria storia, offre 42 euro per ogni azione dell'azienda francese, pari al 20% in piu' rispetto alla chiusura del titolo venerdi' a Parigi. Il cda di Business Objects sostiene 'l'offerta amichevole' invitando gli azionisti ad aderirvi.
Un altro tassello va al suo posto, ormai lo scenario è quasi completo.

sabato 29 settembre 2007

Ritorna la luce

Finalmente! dopo alcune settimane di mancato funzionamento della connessione ADSL, complice un cambiamento di provider, sono tornato on-line.
Ora potrò mantenere aggiornato questo blog.

venerdì 7 settembre 2007

I demo on-line (2)

A luglio avevo pubblicato un elenco di indirizzi di demo on-line, ripubblico l'elenco aggiornato con un secondo riferimento a Business Objects.
Evidenzio inoltre l'opportunità, segnalata da Stefano Cazzella, per i partner Oracle di ottenere una virtual machine VMWare già configurata con i prodotti della Business Intelligence Enterprise Edition; l'indirizzo dove richiedere una copia è questo.
Ecco l'elenco dei demo on-line aggiornato:

giovedì 12 luglio 2007

Integrity Manager e Mobile Workforce

Due annunci nel giro di poche ore da parte di Microstrategy.

Microstrategy annuncia i piani per il lancio di MicroStrategy Integrity Manager

L'azienda americana ha annunciato i piani per il lancio di un nuovo prodotto: MicroStrategy Integrity Manager. Il prodotto è pensato per verificare la correttezza delle applicazioni BI validando i dati e l'integrità dei report. MicroStrategy Integrity Manager compara e verifica automaticamente la consistenza dei report in seguito a cambiamenti intervenuti "nell'ecosistema" di Business Intelligence ed evidenzia le discrepanze al fine di monitorare l'affidabilità globale dei dati utilizzati dai decision maker.

MicroStrategy Integrity Manager riduce la necessità di effettuare sessioni intensive di testing manuale comparando le versioni dei report prima e dopo le modifiche, automatizzando quindi i test di regressione. Inoltre l'inconsistenza dei dati può essere catturata molto prima nel ciclo di sviluppo risparmiando il tempo dedicato al testing dei report, al supporto agli utenti ed alla risoluzione delle anomalie. Con MicroStrategy Integrity Manager, le aziende possono incrementare l'efficacia e l'accuratezza delle loro attività di validazione e lasciare che gli sviluppatori si focalizzino più sulla creazione di contenuti piuttosto che sul testing manuale.

L'integrità dei dati è un fattore critico di successo per qualsiasi applicazione di Business Intelligence” dice Sanju Bansal, COO di MicroStrategy. “Più il sistema di BI è mission critical, più è grande il bisogno di effettuare test di validazione. MicroStrategy Integrity Manager è un prodotto importante che può dare ai nostri clienti un alto gradi di confidenza sul fatto che i dati nel loro sistema BI siano corretti.

Microstrategy annuncia i piani per il lancio di MicroStrategy Mobile(TM)

MicroStrategy Mobile(TM), è un nuovo prodotto che mira a consegnare informazioni aggiornate di BI direttamente su un smartphone di tipo BlackBerry di Research In Motion (RIM)

MicroStrategy Mobile fornisce, alle persone sul campo, accesso alla reportistica del sistema di BI direttamente sul loro smartphone. Con MicroStrategy Mobile, gli utenti business riceveranno lo stesso report sul loro BlackBerry così come lo ricevono sul loro desktop, senza il bisogno di riformattare i report esistenti, anche quelli di più grandi dimensioni.

MicroStrategy Mobile è progettato per lavorare in congiunzione con le altre applicazioni presenti sul BlackBerry, incluso il telefono, e-mail, e SMS. Il prodotto ottimizza dinamicamente l'uso della banda di rete in funzione della qualità del segnale ed il carico di lavoro delle altre applicazioni. La memoria del BlackBerry e la banda di rete sono minimizzate attraverso l'uso di un algoritmo di compressione che può ottenere rapporti di compressione fino a 10 a 1.

MicroStrategy Mobile è adatto ai bisogni di un'ampia gamma di lavoratori mobili:

  • Un executive di una grande azienda di servizi finanziari può monitorare i principali indicatori finanziari e prendere rapide decisioni anche se si trova all'estero.
  • Un buyer del settore retail può accedere ai dati di vendita per determinare che cosa sta vendendo e che cosa no un determinato negozio per supportare la discussione con il direttore del negozio in merito alle politiche di acquisto e di riallocazione dello stock.
  • Un rappresentante farmaceutico può accedere all'ultimo report sulle quote di mercato, vendite per area e giacenze per preparare gli incontri con i medici.
  • Un tecnico dell'industria manifatturiera può fornire un servizio al cliente on-site verificando i dati storici relativi al cliente e disponibilità dei prodotti richiesti dal cliente.
  • Un marketing executive può valutare i dati dell'ultima campagna mentre è in riunione con i rappresentanti dell'agenzia pubblicitaria.
MicroStrategy Mobile è attualmente in beta-testing ed è atteso il rilascio nella seconda parte dell'anno come componente della release 8.1.1 .


martedì 10 luglio 2007

I demo on-line

Molti vendor di tool di BI li realizzano, accattivanti, interattivi, ma quanto influiscono effettivamente sulle scelte di acquisto?
Se qualcuno vuole esprimere un'opinione può postare un commento.
Di seguito un elenco di quelli attualmente disponibili, se ne ho tralasciato qualcuno segnalatemelo che lo aggiungerò alla lista.